L’FC Belpasso sta disputando un buon campionato di Promozione fin qui: la squadra belpassese infatti occupa attualmente la quinta posizione in classifica avendo dato filo da torcere ad ogni avversario. Una delle scelte che ha più sorpreso positivamente gli addetti ai lavori è stata la decisione della società di puntare forte su due portieri Under, Valerio Porto e Rosario La Spina. Il DS Santo Sciuto è rimasto colpito dal talento di Porto e lo ha mostrato all’allenatore Peppe D’Antone il quale ha poi constatato in campo l’effettivo valore del ragazzo. Il ruolo del portiere è sempre molto delicato e il club biancazzurro ha affidato lo sviluppo dei due estremi difensori a Dario D’Antone che, oltre a ricoprire il ruolo di preparatore dei portieri, potrà in caso di necessità scendere in prima persona in campo: una situazione che non si è ancora verificata visto la decisa volontà di puntare forte su i due ragazzi.

Abbiamo raggiunto proprio Dario D’Antone per parlare della stagione fin qui disputata.

La società ha puntato su due portieri under, Valerio Porto classe 2002 e Rosario La Spina classe 2003, una scelta rara per la categoria ma sicuramente lodevole perché mostra la volontà di dare spazio ai giovani. Che ne pensa della stagione disputata fin qui dai ragazzi?

“Sicuramente una scelta lodevole da parte del mister; per come la penso io, aldilà dell’età, se un portiere è bravo e ti dà delle garanzie non si deve guardare la carta d’identità.”

Qual è stata la prima cosa sulla quale si è concentrato quando ha iniziato a lavorare con loro?

“Dal primo giorno che abbiamo iniziato questo percorso, oltre all’aspetto tecnico dove non si finisce mai di imparare, l’elemento principale è l’aspetto mentale.
La predisposizione alla fatica, la voglia di migliorarti e la fame calcistica sono punti importanti per migliorarti ogni singolo giorno.”

Qualche errore di gioventù c’è stato ma fa parte del percorso di crescita. Fin dove possono arrivare i due portieri secondo Dario D’Antone? Quali aspetti in particolare devono ancora migliorare?

Gli errori purtroppo nel calcio sono sempre dietro l’angolo, ovviamente bisogna capire dove si sbaglia e cercare con serenità di correggerli. Sulla qualità dei ragazzi non si discute, mi auguro che possano arrivare il più in alto possibile: non si finisce mai di imparare, col tempo si migliora, si guarda l’aspetto tecnico con meno foga e con più consapevolezza.

Valerio e Rosario sono due ottimi portieri, conosciamo le loro qualità, in riferimento all’ultima trasferta di Caltanissetta Ero sicuro che Valerio avrebbe fatto questa grande prestazione e siamo tutti contenti”

Ritiene che degli errori di un portiere si parli troppo a differenza delle belle prestazioni? Il riferimento è all’ultima grande partita di Valerio Porto passata magari più sordina rispetto a quando c’era stato un errore.

“Purtroppo ho per fortuna il portiere è sempre al centro dell’attenzione, ruolo difficile e non per tutti.. Valerio è un ottimo portieri, conosciamo tutti le sue qualità: nelle ultime trasferte ha confermato il suo stato di grazia e siamo contenti e consapevoli che può mantenere questo trend con umiltà e grande consapevolezza dei suoi mezzi.”

Per concludere, parlando della sua figura di preparatore, pensa che nei settori giovanili i portieri siano poco seguiti?

“Il ruolo del preparatore è una figura importante, ancora purtroppo alcune società non riescono a comprenderlo ma per fortuna negli ultimi anni sono nate delle belle realtà dal punto di vista individuale “le Academy”: sicuramente un valore aggiunto che fa crescere il movimento e i ragazzi che si affacciano a questo fantastico ruolo.”