La pianta organica del Comune di Paternò è sempre più scarna con la chiusura dell’ufficio protocollo. Le forze umane vanno pian piano riducendosi di numero visto i numerosi pensionamenti che, in questi anni, hanno fatto diminuire sensibilmente la forza lavoro in servizio all’Ente. Un impoverimento di risorse, soprattutto in alcuni settori, tra questi quello dei Vigili urbani che, ad oggi, annovera poco più di 20 agenti, tra ufficiali e sottufficiali, sempre più in sofferenza. Situazione che ha fatto scattare una querelle tra la consigliera Agata Marzola ed il sindaco Nino Naso che ha il protocollo generale dell’Ente.

La consigliera Marzola, da vera attaccante, denuncia la chiusura dell’ufficio protocollo del Comune che ha provocato gravi disservizi per l’utenza. “Da mercoledì scorso – denuncia la consigliera e presidente della commissione consiliare al Bilancio Marzola – la chiusura dell’ufficio, in quanto l’unica dipendente in servizio è in malattia; dunque non si può garantire questo primordiale servizio per protocollare pratiche e documenti. Ma la sofferenza, per mancanza di personale, non tocca solo questo settore. Chiediamo all’Amministrazione che fine ha fatto la delibera per poter aumentare il monte ore dei 44 dei dipendenti part-time; che fine ha fatto la stabilizzazione dei dipendenti ex Lsu: soprattutto che fine ha fatto il concorso dei Vigili urbani?”.

Il sindaco Nino Naso, invece, afferma il contrario, in quanto la dipendente in malattia è stata sostituita durante la giornata da un altro collega e chiarisce che, l’ufficio giovedì 15 è rimasto chiuso al pubblico in seguito ad un’ordinanza emessa in periodo di pandemia, riducendo a tre i giorni di apertura al pubblico: il lunedì, il mercoledì ed il venerdì. Il sindaco informa che c’è una pec che si può utilizzare per protocollare gli atti. “Non esiste nessun disservizio, ancora il sindaco a parlare, perché siamo intervenuti con tempismo, ed informa i cittadini che trovandoci in zona bianca, tutti gli uffici riapriranno ed opereranno giornalmente”.

(articolo scritto in collaborazione con Salvo Re)