Accanto alla chiesa di San Biagio, circa due settimane fa, hanno avuto inizio i lavori con l’abbattimento di una vecchia scuola per far posto ad un centro polifunzionale. Dopo 18 anni dall’ammissione a finanziamento e un iter burocratico lunghissimo, questo è il primo intervento dei “Contratti di quartiere“, che ha visto partire i primi lavori. L’Ati (Associazione temporanea di impresa), “Profas costruzioni srl-Costruzioni generali e servizi”, con le ditte di Messina e Brolo, si sono aggiudicati i lavori. L’importo sarà di 7 milioni di euro per gli interventi, che si effettueranno nel quartiere di Scala Vecchia.

La realizzazione di opere di urbanizzazione, la costruzione di 26 alloggi popolari, un centro polifunzionale e un parco urbano sono previsti nel progetto. Un milione e 400 mila utilizzati per avviare l’iter di espropriazione dei terreni; oltre 3 milioni per la costruzione di 26 alloggi popolari collocati tra via Lucania e corso Marco Polo. Circa 350 mila euro serviranno per la realizzazione di un centro polifunzionale, individuato nell’edificio di via Messina; 172 mila euro per la nascita di un parco urbano e circa 900 mila euro dedicate per le opere di urbanizzazione e servizi tecnologici. La somma rimanente è servita per la fase progettuale.

Venerdì 25 a Paternò è arrivato l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone per verificare l’inizio dei lavori ed è stato ricevuto a Palazzo Ardizzone dal sindaco, dalla Giunta e anche dai deputati regionali Alfio Papale e Gaetano Galvagno spostandosi poi tutti insieme per un normale sopralluogo nel quartiere di Scala Vecchia. L’assessore Falcone, soddisfatto, ha evidenziato l’importanza dei contratti di quartiere, interventi che toccano la riqualificazione urbana, creando un’edilizia popolare, contribuendo anche ad una rigenerazione urbana. Soddisfazione espressa e condivisa anche dal sindaco di Paternò Nino Naso.

(articolo scritto in collaborazione con Salvo Re)

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