Un’area meravigliosa deturpata dai soliti incivili: il Parco dell’Etna si ritrova ancora a combattere contro chi usa questa zona come una discarica lasciando ogni genere di rifiuto. Eternit, poltrone, divani, frigoriferi, televisori, materiali edili. Insomma un elenco vergognoso e senza fine a cui si cerca di porre rimedio con i 114 volontari, che affiancano il Corpo Forestale, controllando i 59mila ettari del Parco e con le nuove foto trappole che hanno già fatto fioccare le prime sanzioni.

La denuncia arriva dal presidente del Parco dell’Etna, Carlo Caputo: “Continuiamo a trovare di tutto dai frigoriferi e qualsiasi tipo di elettrodomestico. E ancora divani, poltrone, tv, materiale legnoso, plastico e di risulta, proveniente da lavori edili. E, dato gravissimo, qualcuno non si fa scrupolo nell’abbandonare tra sentieri e boschi, persino materiale in eternit”.

Sulle foto trappole il presidente Caputo aggiunge: “Non è facile acquisire tracce e documentazioni affinché vengano individuati e quindi verbalizzati gli incivili.”

Poi Caputo conclude: “Voglio ricordare che la maggior parte dei Comuni etnei sono dotati delle isole ecologiche per accogliere i materiali inerti. È solo questione di buona volontà, oltreché di civiltà. Un conferimento comodissimo e che non ha alcun costo per il cittadino. L’utilizzo delle isole ecologiche è l’unico presidio a difesa del nostro vulcano. Utilizziamoli”.