Un’altra storia di animali avvelenati stavolta ad Adrano dove sono stati ritrovati dei cani randagi senza vita nella zona delle Vigne nella contrada Santuzza nei pressi di un rifugio improvvisato per gli animali randagi; i cani presentavano i segni dell’avvelenamento.

Una vera e propria emergenza sottolineata, tramite un comunicato, dal Partito animalista italiano: “Nei giorni scorsi, nell’indifferenza generale, sono stati rinvenuti altri due cani morti per avvelenamento in contrada Santuzza alle Vigne di Adrano. Una scia di sangue che si sussegue già da qualche mese. A gennaio nella stessa zona erano stati trovati morti per avvelenamento tre cuccioli e la loro mamma. Da un primo riscontro, sembrerebbe che la mano che si è macchiata di questo sangue sia la stessa”.

Il segretario provinciale del partito Patrick Battipaglia aggiunge: “Siamo veramente indignati e rammaricati per questo nuovo fatto di sangue ad Adrano quello che è successo ci lascia a dir poco sgomenti. Non è possibile che qualcuno, impunemente, continui a commettere atti violenti nei confronti di poveri animali indifesi. Chi si macchia di un reato così grave rischia inevitabilmente da 3 mesi a 18 mesi di reclusione o una sanzione amministrativa da 5.000 euro a 30.000 euro.

Chiediamo al commissario straordinario di adempiere immediatamente alle sue responsabilità quindi, bonificare immediatamente l’intera area oggetto delle esche avvelenate e allo stesso tempo fare tutto il possibile, mediante anche l’intervento della polizia locale, per assicurare il prima possibile alla giustizia, chi si sta macchiando di una azione così meschina e crudele. Noi del Partito animalista – conclude il segretario – stiamo preparando una denuncia contro ignoti e saremo pronti a costituirci parte civile in un eventuale processo contro chi ha commesso queste crudeltà”.