Un Catania pieno di assenze rimonta uno svantaggio di due gol al Foggia. Una rimonta però che non basta per tenere la quinta posizione dato che la Juve Stabia vince sul campo della Ternana scavalcando gli etnei di due punti. Due lunghezze che il Catania potrebbe però recuperare nel caso in cui il Coni dovesse accogliere il ricorso sui due punti di penalizzazione inflitti ai rossazzurri permettendogli di riguadagnare la quinta piazza in virtù della miglior differenza negli scontri diretti.

Catania, come detto, con tante assenze dato che Baldini non ha potuto contare su Di Piazza, Sarao, Russotto e Giosa (squalificato); spazio dunque in attacco a Reginaldo, Golfo e Pinto che per l’occasione ha giocato più avanti con Zanchi terzino sinistro. Panchina per Maldonado e centrocampo composto da Izco, Welbeck e Dall’Oglio.

In casa Foggia anche qui molte assenze con gli occhi puntati sull’ex Curcio schierato seconda punta al fianco di D’Andrea.

La cronaca

Foggia che comincia bene il match ma rischia quando Reginaldo non trova la porta da distanza ravvicinata. Padroni di casa che giocano meglio dei rossazzurri e prima vanno vicini al vantaggio con una sforbiciata di Curcio, palla deviata in corner. Dal susseguente calcio d’angolo, ecco il gol dell’1-0: Curcio di testa segna praticamente a porta vuota sfruttando un’errata uscita di Martinez realizzando il classico gol dell’ex.

Il Catania accusa il colpo e il Foggia colpisce ancora quando lo scatenato Curcio effettua un tiro cross rasoterra sul quale ci mette il piede D’Andrea che beffa l’incolpevole, stavolta, Martinez.

Etnei che sembrano in grossa difficoltà ma, all’improvviso, una sciabolata da destra arriva fra i piedi di Zanchi, cross sul primo palo dove Golfo riesce di testa ad anticipare l’uscita di Di Stasio accorciando le distanze.

Momento migliore della partita per la squadra di Baldini che, subito dopo, sfiora il pari con una botta dal limite di Pinto di poco a lato.

Nel secondo tempo, il tecnico etneo inserisce immediatamente Albertini per Calapai e al 56′ anche Piccolo per Zanchi cercando di aumentare la qualità offensiva. Mossa azzeccata perché il Catania sfrutta con più costanza la fascia destra dalla quale nasce il pari: Piccolo serve sulla corsa Albertini, traversone sul secondo palo per la testa del neo entrato Manneh che colpisce il palo di testa, la palla finisce nella zona di Golfo che non perdona firmando la doppietta personale. E’ 2-2.

La partita finisce sostanzialmente qui con le squadre che si dividono dunque la posta in palio. Catania che chiude così al sesto posto e nel primo turno di playoff dovrebbe incontrare proprio il Foggia, stavolta al “Massimino”. Il condizionale è d’obbligo perché, come detto, bisognerà aspettare il verdetto del ricorso (il 5 maggio): in caso di accoglimento, gli etnei agguanterebbero la Juve Stabia e affronterebbero ai playoff la Casertana, sempre fra le mura amiche.

Il tabellino di Foggia-Catania 2-2

Foggia (3-5-2): Di Stasio; Germinio, Salvi (63′ Del Prete), Galeotafiore (63′ Iurato); Kalombo, Vitale, Rocca (89′ Dell’Agnello), Garofalo (63′ Morrone), Di Jenno; Curcio, D’Andrea (70′ Balde). A disposizione: Sarracino, Jorio, Dell’Agnello, Del Prete, Moreschini, Dema, Morrone, Iurato, Pompa, Cardamone, Nivokazi, Balde. All. Marco Marchionni.

Catania (4-3-3): Martinez; Claiton, Silvestri, Welbeck (83′ Rosaia), Reginaldo, Izco (68′ Manneh), Pinto, Dall’Oglio, Calapai (46′ Albertini), Golfo (83′ Maldonado), Zanchi (56′ Piccolo). A disposizione: Santurro, Rosaia, Vrikkis, Piccolo, Maldonado, Albertini, Sales, Manneh. All. Francesco Baldini.

Arbitro: Mario Davide Arace di Lugo di Romagna

Reti: 15′ Curcio, 19′ D’Andrea, 34′, 76′ Golfo