La frazione di Lavinaio, ad Aci Sant’Antonio, è al centro di un vero e proprio dibattito politico: l’opposizione lamenta che la frazione è dimenticata, abbandonata a se stessa attraverso le parole di Antonio Di Stefano, Salvo Privitera e Marcello Maccarrone rincarando la dose parlando delle dimissioni del delegato sindaco Rosaria Musumeci: “Non ci sono chiari i motivi magari ha provato delusione per le mancate risposte da parte di questa Amministrazione”.

Poi i rappresentanti dell’opposizione scendono nel dettaglio sul tema “abbandono” di Lavinaio: “Purtroppo Lavinaio risulta essere molto trascurata, tante le segnalazioni pervenuteci da residenti e che indirizziamo all’Amministrazione, come il persistere della presenza di sabbia vulcanica su strade, marciapiedi e piazze; proprio nello spiazzo centrale attiguo alla scuola, alcuni ragazzi del luogo sono stati costretti a mettere mano a scope e palette per “ritagliarsi” lo spazio per giocare, urge immediato intervento.

Inoltre, sempre nella frazione, persistono strade dissestate e non scerbate, microdiscariche sparse, frequenti disservizi idrici soprattutto nel periodo estivo, scarsi collegamenti pubblici con il centro, mancata istituzione della necessaria delegazione comunale”.

La risposta dell’Amministrazione

Non si è fatta attendere la risposta dell’Amministrazione comunale attraverso le parole dell’assessore Quintino Rocca: “Riguardo la sabbia mi scuso, ma credo sia solo una dimenticanza degli operatori, già informati per rimediare, ma è giusto sottolineare come Lavinaio sia stata la prima località a essere stata interessata dalla pulizia della cenere. Ricordo la pulizia di via Sciare Spoto, di via Mario Rapisardi e della piazza principale.

Proprio giorno 8, poi, la frazione è stata interessata dall’intervento di due spazzatrici. Ci sono delle zone che ancora non siamo riusciti a ripulire perché serve un intervento ad hoc, come in via Voltanespola e in via Ungaretti, dove dobbiamo programmare anche lo scerbamento stradale, e altre zone dove la pulizia deve essere completata. Ma non si può certo dire che Lavinaio è dimenticata”.