Il “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare” è stato varato per la rigenerazione urbana di Comuni che hanno almeno 60mila abitanti. Il sindaco di Acireale Stefano Alì, avendo il territorio acese 52mila abitanti, ha ideato così il Gal “Terre di Aci” riunendo più comuni per raggiungere e superare la quota indicata.

Un’idea vincente perché l’unione di Acireale, Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Aci Bonaccorsi e Valverde ha permesso di raggiungere lo scopo consentendo così la realizzazione di opere importanti per tutti questi enti.

Il direttore generale del Gal Anna Privitera ha spiegato il programma nel dettaglio e quali lavori verranno fatti: “Si tratta di un intervento presentato nell’ambito del decreto interministeriale 395/2020. Questa proposta integra e coordina vari interventi, tra cui la costruzione, da parte dell’Iacp acese, di 50 alloggi sociali con particolari caratteristiche, il recupero dell’ex Convento del Carmine di Acireale, del “Parco D’Arrigo” di Valverde (in foto) e di una scuola di Aci Sant’Antonio nonché la realizzazione di varie piste ciclabili, per 29 chilometri complessivi, tra Aci Sant’Antonio, Aci Catena ed Aci Bonaccorsi.

La soddisfazione è grande, sia perché abbiamo agito come squadra a sostegno dello sviluppo del territorio, sia perché il nostro è stato l’unico Gal a presentare una proposta con tali caratteristiche, non solo a livello siciliano, ma anche nazionale, nell’ambito del programma. Significa che abbiamo intravisto opportunità non colte da altri”.