Giornata importante per la Comunità parrocchiale di Santa Maria La Scala, frazione del comune di Acireale, ai piedi della “Riserva Naturale della “Timpa” che, con un progetto redatto da professionisti incaricati, ha previsto l’esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria di tre immobili: chiesa (costruita dopo il terremoto del 1963), canonica e pertinenze.

Lunedì 22 marzo negli uffici della Curia diocesana, don Francesco Mazzoli, parroco della sopradetta comunità, alla presenza di mons. Giovanni Mammino, vicario generale e di don Angelo Milone, direttore dell’ufficio Beni Culturali Ecclesiastici, ha stipulato il contratto con la ditta che curerà i lavori. Verranno sistemati il tetto della chiesa e della canonica ed è anche previsto il rifacimento dei prospetti sud, est e nord e nella grande terrazza, a livello della canonica, verrà messa una fascia perimetrale di rifinitura in pietra lavica locale. Lavori autorizzati dalla Sovraintendenza ai BB. CC e AA di Catania e saranno ultimati entro l’anno 2022.

I costi si aggirano a circa 135mila euro (esclusi oneri e tasse), finanziate per il 70% dalla Conferenza Episcopale Italiana con il contributo 8xmille della Chiesa Cattolica (95mila euro) e ciò che rimane, il 30% (40mila euro) grazie alla raccolta fondi della parrocchia.

Il giovane parroco don Francesco di Santa Maria La Scala, contento e soddisfatto per aver raggiunto uno degli obiettivi prefissati all’inizio del suo ministero pastorale, ha voluto ringraziare chi ha contribuito: i parrocchiani, i villeggianti, la commissione dei festeggiamenti e gli sponsor, la Comunità Scalota Argentina ed i tecnici. Un ringraziamento particolare al vescovo mons. Raspanti per aver sostenuto ed incoraggiato le opere di riqualificazione. La collettività del bellissimo ed affascinante borgo marinaro, a lavori ultimati, potrà usufruire in piena sicurezza dei luoghi sistemati.

(articolo scritto in collaborazione con Salvo Re)