Dopo avervi informato della vicenda dell’incendio all’ospedale Santa Marta di Acireale con il racconto dei vigili del fuoco e il comunicato dell’ASP, ecco di seguito il duro comunicato del Comitato libero ospedale di Acireale:

“L’incendio sviluppatosi la notte scorsa nell’Ospedale di Acireale ha fatto emergere in maniera chiara ed inequivocabile, qualora fosse necessario, ciò che da tempo denunciavo: una struttura della capienza di 160 posti bloccata per appena sei, dico sei e sottolineo sei, pazienti.

Al di là dell’episodio che, per fortuna, non ha assunto connotati drammatici, non si può fare a meno di stigmatizzare il comportamento tenuto da chi ha inteso bloccare un ospedale capace di accogliere ben 160 pazienti per ridurlo al rango di una cabina telefonica sanitaria.

L’incendio della notte scorsa ha messo a nudo definitivamente la nefandezza di determinate scelte assunte con l’avallo di membri del governo regionale che allo stesso hanno procurato e continuano a procurare soltanto disagio. Adesso, senza indugiare ulteriormente, provvedete a rimettere tutto come prima, perché non esiste solo il Covid, purtroppo.

La gente ha bisogno di servizi e assistenza, non può restare vittima dei giochi di qualche imbecille che si diverte a fare e disfare a spese della salute pubblica.”

Il presidente del Comitato libero ospedale di Acireale Dott. Gianluca Cannavò.