Novità sul tema scuole in quella che è ormai diventata una vera e propria querelle tra il sindaco di Paternò Nino Naso e il Tribunale Amministrativo Regionale.

Infatti il primo cittadino, giorno 17 gennaio, aveva emanato un’ordinanza che prevedeva la chiusura delle scuole (si parla delle classi che avrebbero dovuto riprendere le lezioni in presenza) per operare la sanificazione a causa della presenza di operatori esterni all’interno degli edifici.

Il TAR ha così risposto: “Appare assai discutibile che tale esigenza si imponga a causa della semplice presenza nei locali di personale esterno”. Pertanto da oggi gli alunni sono dovuti a ritornare a scuola.

La replica del sindaco Naso non si è fatta attendere: “È veramente inaudito. Sono indignato. Ancora una volta denunciato per avere salvaguardato la salute dei nostri figli, anche dei figli di chi mi ha denunciato. Mi chiedo se sia diventata questa una battaglia personale contro questo sindaco. Io ho solo cercato di salvaguardare la salute della nostra comunità. Siamo ligi al dovere, rispettiamo la sospensiva e gli alunni dovranno rientrare a scuola. Ma si sappia che queste azioni non mi scoraggiano. Continuerò a combattere per salvaguardare la salute non solo degli alunni ma anche dei loro genitori, degli insegnanti, del personale scolastico e dunque di tutta la cittadinanza”.